17.1.12

EVERYDAYJOHNCAGE LIVE

Il 17 gennaio 2012 alle ore 21 presso FAR Fabbrica Arte Rimini si presenta Everydayjohncage Live una performance di Andrea Felli, Roberto Paci Dalò e Leonardo Sonnoli, come contributo a Art’s Birthdayglobal network. Ingresso libero.



Nella performance sono utilizzati materiali di Cage remixati edistribuiti negli spazi della neonata galleria d’arte moderna econtemporanea di Rimini.Il suono viene distribuito attraverso un sistema multicanale indiversi spazi del Far mentre gli stessi spazi sono disegnati attraverso immagini e parole, digitali e cartacee, di, e dedicate a, John Cage. 
Un contributo al network Art’s Birthday artsbirthday.net e 
trasmesso in streaming in diretta:
 livestream.com/everydayjohncage



Dal 1 gennaio al 31 dicembre 2012 un sistema virale distribuiscequotidianamente nello spazio pubblico della città e in luoghi privatiframmenti e materiali legati a John Cage.

Difficile etichettare John Cage “semplicemente” come compositore. Cage è stato infatti l’agente scatenante di una serie di innovativericerche nell’ambito di arte, scienza e natura del secolo scorso.

Al di là della retorica celebrativa (nato nel 1912 ne ricorre ilcentenario) Cage è parte dei pensieri e delle pratiche quotidiane dimolti di noi.È per questo che nell’oceano di celebrazioni cageane in tutto il mondo(concerti, festival, mostre, convegni) si è pensato a un progettoparadossale, tanto piccolo quanto enorme: un anno di Cage a Rimini.Quotidianamente. Forse qualcosa che in giro per il mondo non c’è tanto per non smentire la vocazione fellinista, iperbolica e visionaria di questa città.
E Cage da Rimini è passato. Una sera, nel giugno del 1978, è arrivato col suo trenino “preparato” e sui binari c’è stata una grande festa con la banda, il vino, i cibi. Così è apparso alla città.



Promosso da Giardini Pensili e Consorzio dei Saperi insieme al Comunedi Rimini e FAR Fabbrica Arte Rimini.



www.everydayjohncage.tumblr.com
www.johncage.org
www.artsbirthday.net
www.giardini.sm

2.1.12

EVERYDAYJOHNCAGE

EVERYDAYJOHNCAGE


a cura di Andrea Felli, Roberto Paci Dalò, Leonardo Sonnoli

Rimini, 1 gennaio – 31 dicembre 2012


A Rimini un anno dedicato a John Cage.

Dal 1 gennaio al 31 dicembre 2012 un sistema virale distribuisce quotidianamente nello spazio pubblico della città e in luoghi privati frammenti e materiali legati a John Cage.

Difficile etichettare John Cage “semplicemente” come compositore. Cage è stato infatti l’agente scatenante di una serie di innovative ricerche nell’ambito di arte, scienza e natura del secolo scorso. Al di là della retorica celebrativa (nato nel 1912 ne ricorre il centenario) Cage è parte dei pensieri e delle pratiche quotidiane di molti di noi.

È per questo che nell’oceano di celebrazioni cageane in giro per il mondo (concerti, festival, mostre, convegni) si è pensato a un progetto paradossale, tanto piccolo quanto enorme: un anno di Cage a Rimini. Quotidianamente. Forse qualcosa che in giro per il mondo non c’è. Tanto per non smentire la vocazione fellinista, iperbolica e visionaria di questa città. E Cage da Rimini è passato. Una sera, nel giugno del 1978, è arrivato col suo trenino “preparato” e sui binari c’è stata una grande festa con la banda, il vino, i cibi. Così è apparso alla città.

Tra i progetti

Un quotidiano (Corriere Romagna) pubblica ogni mattina per tutto l’anno una frase di John Cage, un’emittente radiofonica (Radio Icaro) manda in onda ogni giorno uno spot audio. Questi due media garantiscono una quotidianità mentre nel corso dell’anno accadono una serie di progetti che lavorano proprio sulla penetrazione virale di Cage in città. Insomma, Rimini si fa Cage (e viceversa). L’intera città viene attraversata dal suo spirito giocoso e anarchico.

Il 17 gennaio alle ore 21 presso FAR Fabbrica Arte Rimini: “John Cage Remix” una performance live di Andrea Felli, Roberto Paci Dalò e Leonardo Sonnoli, come contributo per Art’s Birthday global network. Nella performane sono utilizzati materiali di Cage remixati e distribuiti negli spazi della neonata galleria d’arte moderna e contemporanea di Rimini. Il tutto viene trasmesso in diretta attraverso il network Art’s Birthday www.artsbirthday.net.

Una fotografia di Roberto Masotti (uno dei fotografi “ufficiali” di Cage col quale ha mantenuto un rapporto di amicizia per anni) posizionata in vari spazi pubblici e privati della città. La fotografia ritrae Cage a figura intera in scala 1:1. Con Masotti si lavorerà ad ampio raggio a partire dal suo (e di Silvia Lelli) straordinario archivio.

Una piccola stanza fatta di suoni e immagini di Cage nel centro storico della città con vetrina sulla strada accessibile giorno e notte. Un luogo dove poter anche ascoltare la sua voce.

Segnali grafici e acustici distribuiti sul sistema di trasporto pubblico della città.

Edizione / multiplo. Un contenitore raccoglie giorno per giorno i materiali del progetto.

Un blog documenta quotidianamente attraverso fotografie, testi, suoni, video. quello che succede in città.


EVERYDAYJOHNCAGE nasce completamente indipendente e povero. Semplicemente dall’amore di un gruppetto di persone per Cage.
Il progetto da un lato lavora su un proprio palinsesto e calendario, dall’altro si fa trama per accadimenti di tutti coloro che desiderano confrontarsi con Cage durante l’anno a Rimini.

È per questo che il calendario è fluido, cageano per eccellenza, basato com’è su un periodo di tempo così ampio. Succederanno molte cose e diverse di queste probabilmente inaspettate. Ben vengano.

Il 2012 è anche il trentennale della mostra “Sonorità Prospettiche” (curata nel 1982 da Franco Masotti, Roberto Masotti, Veniero Rizzardi, Roberto Taroni) che pionieristicamente presentò una selezione di alcuni tra i migliori artisti tra suono e immagine dell’epoca. C’era anche un progetto di Cage ovviamente, e insieme a lui, artisti come Terry Fox (che presentò un concerto alla Vecchia Pescheria e Robert Ashley (in performance proprio nelle sale del FAR di oggi). Nel 2012 sarebbe bello se si potesse riparlare di questo progetto.


EVERYDAYJOHNCAGE è promosso da Giardini Pensili e Consorzio dei Saperi insieme al Comune di Rimini e a FAR Fabbrica Arte Rimini.

Il logotipo è stato creato da Leonardo Sonnoli con Irene Bacchi.
everydayjohncage.tumblr.com

17.11.11

The Puppeteer & More - Screening & Party

The Puppeteer & More

Screening + Party

Friday, November 18, 2011
9pm

Nublu
62 Avenue C, New York, NY 10009

Admission under invitation only.
Please contact +1 (347) 962-2918

+

Live set: Roberto Paci Dalo (www.giardini.sm)
DJ set: SMOKERZ + guest

Italian artist Roberto Paci Dalò belong to the innovative exponents of
the european contemporary art scene, with projects created in music,
performing arts, visual arts, and films.

Screening of the shorts: Pavel Alter's The Puppeteer (premiere),
Roberto Paci Dalò's Petroleo México, and Brian Deutzman's Hype.

The Puppeteer
New York, city of dreams… for Pavel Alter, instead, it is a grim
premise for the union of Odessa and Jeremy: two instantly magnetized
puppeteers, who interact in an alternately beautiful noir and dire
photocopy portrait of the city. His The Puppeteer, starring Sussie
Rojgaard and Danny Bouchebel, is set in an alienated Manhattan, and
explores the encounter of Odessa and Jeremy, whose drifting, seemingly
mechanically contrived fates produce a series of entwining,
disorienting vignettes. As Alter remarks, "there is no love in it."
An interpretation of the contemporary metropolis, the film follows
Odessa and Jeremy through a labyrinth of disjointed, black-and-white
scenes: a nondescript diner, the perilous shaft of an apartment flat,
a gruesome fish market, a vertiginous Laundromat. Stilted and
reverberating in their chopped-up scenarios, the puppeteers' dialogues
are brought to vivid and ultra-saturated focus, like the fated
masquerade in which Odessa and Jeremy partake: a quest for blind,
consumerist beauty.

As Alter comments, “we feel as if someone is going to be manipulated.”
Naïve and ultra-feminine as Odessa seems, we may wonder she will be
the one. But, throughout the film, her sexual identity only lingers
un-clarified, like the rest of the characters’ disjointed orchestrated
movements: a possible extension of her relationship with Jeremy.

Including themes of hallucination, reality, imprisonment and despair,
The Puppeteer is underpinned by the soundtrack of the composer Roberto
Paci Dalò, deft in his arrangement of sparse avant jazz, lush piano,
strings, vocals and ambient noise fragments, to orchestrate the film's
ever-contrasting and shifting moodscapes. As the voice of Jeremy
repeats, "this is just a show," we await, wide-eyed, the fate of
Odessa, as she barrels closer to her big-city debut.

About Pavel Alter: Alter received a degree in philosophy at the
Sorbonne in Paris, France (1994) before studying film at the New York
Film Academy (2000 – 2001), where he completed a number of short
films, including The Mermaid (2000). In addition to a script for a
feature film, Alter is currently working on creating an artist
residence at his home in Big Fresh Pond, Southampton, and a
"metro-production" to promote the work of other film and video
artists.

27.9.11

Roberto Paci Dalò / Giardini Pensili: De bello Gallico - Enklave Rimini


De bello Gallico - Enklave Rimini

Il 31 ottobre 2011 riapre il Teatro Galli di Rimini. Per una notte. Com'è, dov'è: De bello Gallico - Enklave Rimini di Roberto Paci Dalò.

"De bello Gallico - Enklave Rimini" è lo spettacolo di teatro-musica creato da Roberto Paci Dalò con la compagnia Giardini Pensili appositamente per lo spazio straordinario del Teatro Galli. Un'anamorfosi scenica per voce, clavicembalo, live electronics.

Nel 1944 il teatro viene bombardato e successivamente saccheggiato. Diviene immediatamente rudere fino alla sua riconversione (negli anni Sessanta) in palestra comunale. Ora è un cantiere e lo spazio del palcoscenico una vera e propria macchina del tempo fatta di strati. Cisterne romane, mura medievali, strutture ottocentesche e interventi della ricostruzione. Sembrano trincee di guerra rifugi antiaerei. La forza di questo luogo, di queste rovine ci fa abitare in più tempi contemporaneamente.
Il palcoscenico come campo di battaglia. Evocazione di una trasfigurata opera barocca fatta di cembalo, voce ma anche sottile elettronica che si diffonde attorno al pubblico. La musica guarda a evocazioni da John Dowland ai Coil.
Un immaginario barocco inscritto nelle pieghe del contemporaneo. Attraverso il video live viene mappato lo spazio e ripopolato da soldati, ombre, reverberi, bagliori, edifici, spettatori degli anni dieci del secolo scorso. E il Tempio.

Una storia incredibile (e sconosciuta) fa da filo conduttore allo spettacolo.
Tra il 1945 e 1947 la più grande città di lingua tedesca fuori dai confini della Germania è Rimini, sulla costa nord orientale italiana. 150.000 persone vivono in "Enklave Rimini", il campo di prigionia controllato dall'esercito inglese che ospita ex soldati e ufficiali della Wermacht. Un campo molto particolare fatto di università, giornali quotidiani, orchestre sinfoniche e da ballo, club filatelici, gallerie d'arte, cinema, ospedali, tipografie, compagnie teatrali. Il primo laboratorio europeo di denazificazione.
Un insieme di campi distribuiti sulla spiaggia tra Cattolica e Cervia. Una società multiculturale dove - oltre al tedesco - si parla russo, ucraino, fiammingo, danese, romeno, polacco, ungherese, italiano, inglese.
Stampato nella Deutsche Druckerei Miramare, viene pubblicato il giornale del campo "Die Brücke". Editore e caporedattore è il Dr. Karl Kerber e ogni giorno il giornale ospita interventi dei prigionieri del campo oltre a fornire una approfondita scena geopolitica del mondo intero. Si tratta di un documento prezioso integralmente custodito presso la Biblioteca Gambalunga di Rimini.
Protesa sulla frontiera orientale in quei giorni Rimini è al centro dell'Europa. Una città per l'ottanta per cento distrutta dai bombardamenti alleati che diviene rifugio per esuli e profughi, come coloro che arrivano da Istria e Dalmazia. Una incredibile eterotopia fatta di 75.000 abitanti a monte della ferrovia e 150.000 a mare. Forse un'evocazione di ciò che sarebbe successo negli anni a venire.

Un cast d'eccezione con la presenza in scena di Luisa Cottifogli (collaborazioni con Quintorigo, Giovanna Marini. The Chieftains, Ivano Fossati) e Chiara Cattani (virtuosa clavicembalista). I testi delle songs sono del poeta e scrittore - nonché curatore dell'opera di Samuel Beckett per Einaudi - Gabriele Frasca. Lo stilista Patrizio Piscaglia (anima creativa del marchio Messagerie) ha creato i costumi. Il filmmmaker Davide Montecchi ha creato i contenuti video a partire da materiali d'archivio provenienti dall'Archivio fotografico della Biblioteca Gambalunga. Lo storico Alessandro Agnoletti ha per primo riscoperto la storia di Enklave Rimini. Il regista e compositore Roberto Paci Dalò ha creato con la compagnia Giardini Pensili oltre 35 opere di teatro-musica presentate nei principali festival e teatri in Europa, Russia, Israele, America Latina, Messico, USA e Canada.

De bello Gallico - Enklave Rimini è un progetto site-specific appositamente concepito per il Teatro Galli e per Rimini. Il lavoro verrà però successivamente ridisegnato per essere presentato in forma "cameristica" a partire dalla primavera 2012 in teatri e festival.
Il progetto proseguirà anche negli archivi di Friburgo, Stoccarda e Londra (Imperial War Museum) alla ricerca di materiali iconografici legati a Rimini e al periodo 1945-1947. Iconografia che diventerà materiale per ulteriori progetti scenici e espositivi.

Materiali: http://giardini.sm/projects/dbg
Trailer: http://youtu.be/n1DUqQsgOow

***

Rimini, Teatro Galli, 31 ottobre 2011
Repliche alle ore: 20, 21:30, 23
L'ingresso sarà libero con prenotazione obbligatoria e ritiro del biglietto cartaceo (per un massimo di 2 biglietti a persona) a partire da venerdì 21 ottobre presso l'U.R.P. Ufficio Relazioni con il pubblico - piazza Cavour 29(telefono 704704) con i seguenti orari: lunedì, mercoledì, venerdi e sabato dalle 9 alle 13 e martedì e giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17

***

Roberto Paci Dalò / Giardini Pensili
De bello Gallico - Enklave Rimini
anamorfosi scenica per voce, clavicembalo, live electronics

idea, regìa, musica, immagini, spazio Roberto Paci Dalò
con Luisa Cottifogli (voce), Chiara Cattani (clavicembalo)
testo Gabriele Frasca
collaborazione artistica, video Davide Montecchi
disegno luci Arnaldo Ciavatta
costumi Patrizio Piscaglia
live video, mapping Phx deltaprocess
collaborazione storica Alessandro Agnoletti
registrazioni audio Andrea Felli
progetto grafico Stefano Tonti
produzione Comune di Rimini - Assessorato alla Cultura e all'Identità dei Luoghi, Giardini Pensili, F.A.R. Fabbrica Arte Rimini
in collaborazione con Messagerie
con il sostegno di Ditta Lancia - Impresa di costruzioni - restauri e consolidamenti edifici monumentali di Pergola (PU)

si ringrazia: Direzione Infrastrutture Mobilità e Ambiente - Comune di Rimini, Direzione Lavori foyer Teatro Galli, Biblioteca Gambalunga, Sabrina Rocchi, Annarosa Vannoni, Matteo Pasini, Michele Chiaruzzi, Andrea Felli, Duomo Hotel.

Dragan Klaic
in memoriam

16.7.11

Roberto Paci Dalò: Black Beauty - a Miles Davis Remix

Quattro performance che remixano in maniera sorprendente Miles Davis per creare un innovativo live set audio-video. Presented by Veneto Jazz.

L'opera è basata sull'archivio di Miles Davis dal 1968 al 1975, il cosidetto “periodo elettrico”. Le sue registrazioni sono state scandagliate estraendone frammenti che Roberto Paci Dalò ha utilizzato per creare una nuova composizione interamente permeata dal campo elettrico di Miles. Questo lavoro viene presentato in una scena costituita da immagini video elaborate in diretta e proiettata su grande scala in una serie di performance site-specific presso centrali elettriche del Veneto.


Nel 1970, Miles prese parte al festival rock dell'isola di Wight, davanti a 600.000 spettatori, e ricominciò a cercare un'occasione discografica con Jimi Hendrix con il quale aveva in più occasioni suonato privatamente. La morte di Hendrix pose purtroppo fine a questi progetti.

In questo periodo Miles decise di continuare a mantenere il contatto col pubblico anche a costo di abbandonare molte delle caratteristiche di tutta la sua musica precedente (strumenti, tecniche compositive, metodi di produzione) e molto del suo pubblico tradizionale. In altre parole, Davis aveva ben chiaro che non avrebbe potuto riconquistare l'attenzione del pubblico continuando la vena postboppistica e che doveva in qualche modo partecipare alle innovazioni che erano state portate dal rock. Questa transizione richiedeva nuovi musicisti e, per la prima volta, anche nuovi strumenti. La musica a cui era interessato gli richiedeva di utilizzare strumenti elettrici, effetti elettronici, e, in studio, registrazioni multitraccia. Dal punto di vista delle influenze valsero le frequentazioni che Miles aveva intrapreso con artisti funk e rock come Sly & the Family Stone, James Brown e Jimi Hendrix: più tardi, in On the Corner si sarebbero rivelate anche influenze di compositori moderni come Karlheinz Stockhausen.
Fu in questa atmosfera che nacquero progetti che unirono per la prima volta alla perfezione il jazz con il rock, posero le basi di un genere che sarà conosciuto semplicemente come fusion.

Black Beauty
idea, musica, immagini, live electronics Roberto Paci Dalò
live video, immagini Emanuele 14c0 Russo
produzione Giardini Pensili
in collaborazione con Veneto Jazz
anno 2011

Date e luoghi
3 luglio – Centrale Enel San Giovanni Lupatoto (VR)
19 luglio – Centrale Enel Ca’ Barzizza – Bassano del Grappa (VI)
30 luglio – Diga Enel di Pieve di Cadore – Località Sottocastello (BL)
3 settembre – Nove di Vittorio Veneto (TV)

Tutte le performance alle ore 21:30. Ingresso libero.

Ufficio stampa
Mara Bisinella

Responsabile Comunicazione Veneto Jazz


MaBi Comunicazione

via Beata Giovanna 83/A, 36061 Bassano del Grappa (VI)

mob. +39 339 6783954

ufficiostampa@venetojazz.com

www.venetojazz.com

4.7.11

b.night party galleria bianconi milano 7.7.2011

b.night party
7 luglio 2011 - ore 18.30-21.30
Galleria Bianconi
via Lecco 20, 20124 Milano

ROBERTO PACI DALÒ_ Magnetica audio-visual performance
& SHIHE GAO_Premio speciale Arte Laguna 2010

Performance Magnetica ore 19.30

La Galleria Bianconi è lieta di invitare al b.night party, evento
conclusivo della stagione, che si svolgerà il 7 luglio, dalle 18.30
alle 21.30, in via Lecco 20 a Milano. Per l'occasione la Galleria
Bianconi presenta un progetto speciale che vede protagonista l'artista
Roberto Paci Dalò: Magnetica, audio visual performance basata su
un'architettura invisibile di suono e pulviscolo elettrico, che
interagisce con lo spazio circostante mediante risonanze, riverberi ed
echi, creando ambienti sonori e visivi sempre diversi. Nello spazio
della Galleria sarà inoltre presentato al pubblico il lavoro
dell'artista cinese Shihe Gao, Special Prize Arte Laguna 2010.

Roberto Paci Dalò focalizza il suo lavoro su suono e disegno
espandendoli in scultura, installazione, musica, film, teatro e
progetti collaborativi. Il suo lavoro è stato sostenuto, tra gli
altri, da John Cage e Aleksandr Sokurov. È direttore artistico del
gruppo Giardini Pensili col quale dirige e compone spettacoli di
teatro-musica e opere radiofoniche presentati internazionalmente. Un
pioniere nell'utilizzo di tecnologie digitali, presenta performance di
live media nei principali luoghi della scena elettronica
internazionale. Ha ricevuto il premio Berliner Künstlerprogramm des
DAAD ed è membro della Internationale Heiner Müller Gesellschaft di
Berlino. Pubblicazioni recenti includono il libro "Millesuoni.
Deleuze, Guattari e la musica elettronica" (Cronopio) e il disco "The
Maya Effect" (con Scanner, L'Arte dell'Ascolto). Le sue opere sono
state presentate in Europa, USA, Africa, México, Canada, America
Latina, Medio Oriente, Russia in luoghi quali Kunsthalle Wien,
Biennale di Venezia, Art First Bologna, Opera di Vienna, Ars
Electronica Linz, Fundaciò Joan Mirò Barcelona, Locarno Film Festival,
Charlottenborg Copenhagen, Galleria Civica di Modena. Vive e lavora a
Berlino e Rimini.

Shihe Gao Giovane artista di origini cinesi, dopo il diploma
all'Accademia di Belle Arti di Lu Xun la sua formazione si sviluppa in
Francia dove frequenta l'Ecole Nationale Supérieure d'Art di Nizza e
l'Ecole Nationale Supérieure des Arts Decoratifs di Parigi, città dove
attualmente è artist in residence presso la Cité International des
Arts. Ha esposto in diversi spazi e gallerie in Francia, Austria e
Italia. Nel 2009 ha vince il secondo premio Fondation Cari in Francia
e nel 2010 partecipa al Premio Arte Laguna, ottenendo il Premio
Speciale della Galleria Bianconi con l'opera Arbre Fibonacci.

MAGNETICA video, fotografie, suoni: www.giardini.sm/projects/magnetica

Galleria Bianconi
via Lecco 20, 20124 Milano
tel. +39 02 91767926
mob. +39 335 8013524
info@galleriabianconi.com
www.galleriabianconi.com

14.5.11

Roberto Paci Dalò at Masseria Torre Coccaro Apulia


Masseria Art Project
presents

Roberto Paci Dalò

THE COLOR OF POMEGRANATES
THE CONFERENCE OF THE BIRDS
Two site-specific installations for Masseria Torre Coccaro and Masseria Torre Maizza
+ an audio-video architectural performance.

Opening: May 28th, 2011 at 8pm.


Two projects connected in both cases using the existing buildings. An existing place which is at the moment hidden even though is visible to everybody. This are the two Pigeon Houses set on the roofs of the Masserias. Two artifacts different one from the other and especially interesting both for aesthetic and historical reasons. A (double) artwork thought to create new usable spaces that are also ancient at the same time.

At the Masseria Torre Maizza will be produced "The Color of Pomegranates" based on a pigeon house built in a square plan. An excellent observation point that I will try to transform in a sensory space. An observation point but also a thinking space, a place to use at the same time inside and outside, private and public. A sensory space made of light, perfumes. chromatism, sounds evoking a world and a look toward the Bizantine East and the Transcaucasian.

The title is an explicit homage to the movie The Color of Pomegranates also known as Sayat - Nova. The movie is the biography of Sayat-Nova, an Armenian trobadour from XVII century and the author is one of the most extraordinay authors of last century moviemaking: Sergej Paradjanov (1924-1990)

With the opening in the ceiling the Creation of a Circle that frames the Sky. On a wall the opening of ancient slots in different shapes that will be able to isolate portions of the landscape. The "Shelves" that in ancient times housed the trained pigeons for the transport of messages, they are transformed in classifiers that contain precious materials such as oil, fabrics, plants. The crops that surround the Tower supply the materials itselfs, especially pomegranate. The floor sees a "carpet" made of especially painted tiles in which the main chromatic reference is the color Purpora to evoke the Armenian Tradition. A bench will be created to allow the rest of the voyagers, The collaboration with the artisans of the area is fundamental for the achievement of the artwork.

As Boghos Levon Zekiyan writes:
"Red colour" in the Armenian imaginary mixes with the myths of the beginning of times. In the Hymn celebrating the birth of the Vaghan, the most ancient fragment of the mytical epic chants that we have received from Armenia, Porpora appears as image and shape of the space, like an eruption from the bowels of the abyss almost like a primordial element holding the cosmic frameworks, ephipany arcana of divine genesis and palingenesis. The Sky, the Earth and the Sea are colored by Red and Her Fire Flares the Hairs, the Beard and the Eyes of the Divinely old Nascent Child. " Red" in Armenian Tzirani (literally apricot colour). Etymologically linked to the apricot while the fruit is almost a symbol of the Armenia even in the scientific name, prunus armeniaca, also for the uncommon taste and colour.(...)
Myth and Nature then concur to make "Red" the stronghold of the Armenian imaginary with many events in the arts, in the miniature, in the folklore, in the liturgy with mutual interchanges and influences with the neighboring populations and cultures and beyond (...)
The Arab Ibn- Hawkal will even write that the so-called Armenian merchandise asmaf-al armani, is unrivalled in the world (..). Is proverbial in this respect the red of the Armenian Pomegranates, "fire red" in the popular speech, of which the most burning specimens grow especially to the south and to the east of lake Sevan upo to hills of Karabagh, the ancient Artsakh. The Pomegranate, full of symbolic values since remote antiquity, in both oriental and occidental settings, was toghether with grape (even though seen most often in connection to the vivid red blood), used and processed with particular emphasis in Armenian Medieval Art"
– Boghos Levon Zekiyan, "The Red in Armenia amongst Myth, Folklore, Art and religiosity. From the Hymn of Vahagn to the Armenian bolus" (1996)

The Artwork next to the Pigeon House of Masseria Torre Coccaro is inspired by The Conference of The Birds (Mantiqu´t- Tayr) a canonic writing of Sufi Literature written by Farid al-Din Attar in 1977 Farid al-Din Attar is considered one of the masters of medieval Iranic literature being one of the most important master of sufist literature of his times. Sufism (tasawuuf) is a speculative religious doctrine, coming from esoteric influences with an impulse first of all influenced by islamic,indian but also christian, zoroastrain and manichean practices.

At the centre of the spiritual investigation of Attar configures thetheme of the voyage of the soul from is departure from the mundane world of certainties to the pure and spiritual world of research. Protagonist of this epic, such as a real summa of the most refined and sophisticated mysticism of an Esoteric Islam, is a group of birds congregated in a conference wanted by King Salomon in the presence of the Hoopoe. An allegoric poem that describes the search of the birds (the Sufis) for the mytical Simorgh or Phoenix, that they want to elect as their Kíng (God). In the final scene the birds that have survived the voyage get close to the throne contemplating their reflections in their faces such as mirrors of the Simorgh realizing that they are one and the same thing.

May 28th only!:

ORDAN KARMIR
architectural audio-video performance by Roberto Paci Dalò

idea, images, music: Roberto Paci Dalò
live video, mapping: Emanuele 14c0 Russo
sampled voice: Levon Zekiyan
co-production Giardini Pensili - Masseria Art Project
in collaboration with: Zoosafari Fasano

Thanks to Galerie Mario Mazzoli Berlin.